PAVIMENTI INDUSTRIALI

Giunto di costruzioneFibre strutturali

La pavimentazione industriale: è la base di ogni attività perchè vi si lavora, vi si depositano materiali, vi si installano macchinari e scaffalature. È un prodotto destinato a resistere a carichi statici e dinamici e all'azione di degrado causata dall'operatività e dagli agenti atmosferici; può essere utilizzato in qualsiasi ambiente e per qualsiasi tipo di attività: meccanica, logistica, alimentare, farmaceutica, tessile, strutture pubbliche e private, allevamenti di animali. La pavimentazione industriale è utilizzata anche per abitazioni, bar, negozi di vari tipi, showroom, ristoranti, locali che trattata con rivestimenti in resina può dare risultati soddisfacenti in termini di efficacia ed estetica. Queste di seguito sono le fasi e le caratteristiche che compongono la pavimentazione industriale:

Barriera a vapore: è lo strato separatore da inserire tra il sottofondo e la pavimentazione, formato da una membrana in polietilene impermeabile; ha il duplice vantaggio di evitare la risalita di umidità presente nel sottofondo e diminuire il coefficiente di attrito tra sottofondo e pavimento. La barriera a vapore è necessaria sopratutto nei casi in cui le escursioni termiche della pavimentazione siano notevoli, con ritiri maggiori delle contrazioni iniziali che si manifestano nei primi 12 mesi circa (ritiro endogeno del calcestruzzo).

Armatura: in fase di progettazione, in base alle effettive esigenze della struttura dove è prevista la realizzazione di una pavimentazione, si effettuano calcoli per determinare la resistenza ed il dimensionamento del pavimento; pertanto è l’armatura (rete elettrosaldata e diversi tipi di fibre strutturali), che deve resistere alle azioni di trazioni interne e conferire al calcestruzzo una duttilità adeguata al fondo su cui il pavimento poggia.

Calcestruzzo: è il componente principale della pavimentazione industriale la cui scelta è fondamentale, a seconda delle esigenze strutturali e di vari parametri.

Strato d'usura: è una corazzatura superficiale della pavimentazione con sistema a spolvero o a pastina, utilizzando una miscela di quarzo-cemento lisciato fino ad ottenere una superficie omogenea. Conferisce alla pavimentazione una maggiore resistenza alle sollecitazioni di natura meccanica e una maggiore protezione dall'usura. Sono disponibili varie colorazioni.

Maturazione controllata: è un trattamento superficiale che applicato al calcestruzzo fresco impedisce la rapida evaporazione dell'acqua contenuta nell'impasto sotto l'azione del sole e del vento, riducendo così le probabilità di comparsa di fessurazione.

Giunti di costruzione: sono soluzioni di continuità all'interno delle pavimentazioni in calcestruzzo che separano porzioni di pavimento realizzate in periodi diversi, e sono utilizzati per controllare la corretta distribuzione dei carichi nelle piastre di calcestruzzo. Sono un dettaglio da non sottovalutare sia nella progettazione che nella esecuzione, impedendo alle strutture in elevazione di interferire con il pavimento, controllandone le sollecitazioni da ritiro, consentendo alle piastre di dilatarsi senza interferire con gli elementi limitrofi e contrastando i fenomeni di movimento delle lastre in senso verticale al passaggio di carichi sulla pavimentazione. Il giunto di costruzione permette di realizzare pavimentazioni durante tutto l’arco dell’anno

Giunti di contrazione: vengono eseguiti dopo la finitura della pavimentazione allo scopo di controllare il normale ritiro del calcestruzzo e assorbire le relative tensioni, riducendo la possibilità di crepe sulla superficie. Vengono successivamente sigillati con profilo in PVC.